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Valdichiana
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"Villa Pontebello"
TOSCANA
Il turismo in Toscana è molto più dei
capolavori, dei musei, delle piazze di Firenze, Siena e Pisa famosi
in tutto il mondo.
Ci sono anche spiagge da sogno, boschi, montagne fino a 2.054 metri,
terme che danno salute e benessere, borghi dove artigiani lavorano ancora
cuoio,legno e alabastro, ristoranti da grand gourmet, campi da golf.
Le bellezze artistiche e naturali della Toscana sono di una tale attrazione
che non occorrerebbe altro per richiamare i turisti.
Punta a garantire un’offerta che non si limiti ai giorni caldi
dei periodi di vacanza, che richiami chi vuol fare escursionismo, chi
ama viaggiare in bicicletta, chi cerca quiete nei monasteri, chi vuol
seguire un festival di blues o di lirica. O ancora a trasformare una
gita scolastica in un’esperienza sicura, divertente e formativa,
un convegno o un congresso in un’occasione anche di scoperta e
divertimento.
Profilo di colline con campi di grano, distese di olivi,
filari geometrici di viti. È la campagna toscana che non racconta
solo un paesaggio da cartolina,ma anche prodotti genuini e di gran qualità
che finiscono sulla tavola riempiendola di fragranze e sapori.
Parlare di cultura in Toscana è come ricordare a Hollywood il
ruolo del cinema. Tutto o quasi, qui, rimanda alla cultura. In un territorio
con poco più di tre milioni e mezzo di abitanti, ci sono oltre
500 musei, mille biblioteche (quasi 3 ogni 10 mila abitanti, contro
le 2 della media nazionale), circa 250 teatri funzionanti, 48 grandi
istituzioni culturali, tre università, una miriade di associazioni
che fanno cultura.
C’è una Toscana dello spettacolo che ospita prestigiose
produzioni e punta su una rete di festival, e una dell’editoria
e dei media; una Toscana che punta sul cinema, una terra dove è
piacevole girare storie per il grande schermo e una che tramanda la
Memoria, dove è significativo ricordare le radici di civiltà
politica che stanno alla base della democrazia.
La Regione Toscana interviene in questo settore con
il Piano integrato della cultura, lo strumento di programmazione messo
a punto anche alla luce delle novità legate alla riforma costituzionale
e all’entrata in vigore del Codice nazionale dei beni culturali
e del paesaggio.
L’efficace utilizzo di finanziamenti comunitari e statali ha consentito
un consistente aumento di musei, biblioteche, teatri funzionanti, luoghi
dove si produce cultura e la Regione opera per dar vita a un migliore
coordinamento fra la programmazione regionale e quella degli enti locali,
valorizzando gli eventi di livello nazionale ed europeo.
Questo patrimonio artistico e culturale è inserito in un contesto
ambientale unico, apprezzato in tutto il mondo. Per questo sotto tutela
c’è anche il paesaggio. In Toscana gli immobili e le aree
sottoposte a vincolo sono quasi 8 mila. Tra queste i sei siti –
la Toscana è la regione che ne ha il maggior numero in Italia
- dichiarati dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità”:
i centri storici di Firenze, Pisa, San Gimignano, Pienza e l’intera
Val d’Orcia.
La Toscana è oggi, più che mai, una regione
del mondo. Non solo è la terra dove tutti sognano di vivere,
famosa ovunque per il “made in tuscany” e una delle Regioni
che più e meglio investe le risorse dell’Unione europea.
.Gli ombrelloni dei vip a Forte dei Marmi. Le calette
di scogli all’isola d’Elba. Le spiagge sterminate in Maremma.
Il turismo balneare rappresenta oltre il 40% del totale delle presenze
turistiche in Toscana. Sono 633 i chilometri di costa toscana, comprese
le sette le isole dell’Arcipelago, oltre 23.000 i posti barca
nei 28 porti turistici della regione. Un mare fra i più puliti
in Italia, tenuto costantemente sotto controllo e che ogni anno riceve
il riconoscimento di chi da le pagelle alle spiagge migliori.
Alla Toscana spettano anche 15 Bandiere blu, riconoscimento
attribuito dalla Federazione per l’educazione ambientale (Fee)
a quelle città che dimostrano di aver meglio salvaguardato la
qualità delle acque e la qualità della costa, servizi
promuovendo misure di sicurezza ed educazione ambientale.
La Toscana ospita anche, dal 1996, uno dei più vasti, e senz’altro
il più suggestivo, Parco nazionale marittimo: 80.000 ettari disposti
a semicerchio nell’Arcipelago toscano che bagna sette isole -
Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona - e
una quarantina di isolotti fra il basso Mar Ligure e l’alto Mar
Tirreno.
Le piazze, le chiese, i palazzi, i monumenti, i quadri
conservati nei loro musei sono famosi in tutto il mondo: Firenze, Siena,
Lucca, Pisa, la cupola del Brunelleschi, gli Uffizi, via Tornabuoni,
piazza Grande, del Campo, dei Cavalieri, la torre del Mangia o quella
pendente. Il fascino delle città d’arte toscane richiama
ogni anno milioni di turisti, quasi il 35% del totale delle presenze:
circa 40 milioni di persone all’anno. Ma gioielli altrettanto
spettacolari sono nascosti in decine e decine di centri più piccoli,
a torto chiamati “minori” e tenuti ai margini della grande
carovana del turismo internazionale.
Dal 2002 la Toscana è la prima regione in Italia per il numero
di bandiere arancioni, un riconoscimento dato dal Touring Club Italiano
ai paesi dell’entroterra con meno di 15.000 abitanti che hanno
saputo valorizzare le proprie risorse turistiche senza compromettere
l’ambiente, il paesaggio e le esigenze della comunità residente:
nel 2007 ne ha ottenute 32 su 119 assegnate a livello nazionale, il
30%.
Le Case della memoria sono le abitazioni dove sono nati o hanno abitato
famosi personaggi storici, artisti, scienziati, intellettuali del passato
più o meno recente. Tra queste la casa di Giotto a Vicchio, quella
di Boccaccio a Certaldo, quella di Pascoli a Castelnuovo in Garfagnana
e molte altre.
Sono stati dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’Unesco
il centro storico di Firenze, Siena, San Gimignano e Pienza, piazza
dei Miracoli a Pisa e il territorio della Valdorcia.
Valdichiana
Foiano della Chiana
Di origine antichissima come testimoniano i ritrovamenti etruschi e
romani, Foiano è situata al centro della Valdichiana. Il centro
storico, racchiuso da due cinte murarie, presenta i segni dell'arte
rinascimentale. Da visitare la Chiesa della SS. Trinità che custodisce
una tela del Pomarancio, la Chiesa di Santa Maria della Fraternita,
quattrocentesca, che conserva una terracotta invetriata attribuita a
Luca e Andrea della Robbia. Fuori dalla prima cerchia di mura si trova
la Collegiata di San Martino che presenta, al suo interno, una tavola
raffigurante l'Incoronazione della Vergine con Angeli e Santi, opera
tarda di Luca Signorelli e una terracotta invetriata, Madonna della
Cintola, attribuita ad Andrea della Robbia. A qualche chilometro dal
centro storico, in direzione Pozzo della Chiana,
sorge isolato il Tempio di Santo Stefano della Vittoria, cinquecentesco,
fatto erigere da Cosimo I quale simbolo della vittoria sui Senesi nella
battaglia di Scannagallo. Il centro storico di Foiano diventa nei mesi
di febbraio e marzo la scenografia di uno dei più antichi Carnevali
d'Italia. Ospitalità in Villa Pontebello (casa d'ARTE).
Cortona
Dai suoi 600 metri d'altezza domina l'intera Valdichiana e lo sguardo
si perde all'orizzonte fino a scovare le cime dell'Amiata. L'aspetto
medievale degli edifici e i vicoli conferiscono alla città un'atmosfera
molto coinvolgente. La Basilica di Santa Margherita e il Santuario Francescano
delle Celle invitano il turista a scoprire Cortona dall'alto, offrendo
un itinerario di arte e di fede a pochi passi dal centro storico. Camminando,
invece, in Ruga Piana, attuale via Nazionale, unica via pianeggiante
della città, s'incontra piazza della Repubblica, dominata dal
medievale Palazzo Comunale, Palazzo Casali, un tempo residenza della
nobile famiglia cortonese ora sede del Museo dell'Accademia Etrusca
e della Città di Cortona. Le sale ospitano un'interessante raccolta
di reperti archeologici etruschi e romani. All'estremità nord
della città, di fronte alla Cattedrale è il Museo Diocesano,
un piccolo forziere che custodisce opere di grandi artisti locali quali
Luca Signorelli e una delle più belle Annunciazioni del Beato
Angelico. Fuori città, ai piedi della collina, si trovano i Meloni
I e II del Sodo, tombe etrusche ad ipogeo del VI secolo a.C. In direzione
di Foiano della Chiana si incontra l'Abbazia di Santa Maria a Farneta
che, con la sua cripta, rappresenta una delle più antiche espressioni
del romanico aretino. Un appuntamento prestigioso da non perdere è
Cortonantiquaria, una delle più interessanti mostre mercato dell'antiquariato
nazionale. L'evento si svolge ogni anno nelle settecentesche sale di
Palazzo Vagnotti, dall'ultimo sabato di agosto alla seconda domenica
di settembre.
Lucignano
E' uno dei centri più interessanti della Toscana per l'originale
impianto castellano a pianta ellittica, racchiuso da mura con torri.
Il borgo antico presenta, perfettamente conservati, il Palazzo Comunale,
di origini duecentesche. All'interno si trova un piccolo museo con dipinti
di scuola senese e aretina oltre a una preziosa testimonianza dell'oreficeria
tardogotica come il famoso "albero" reliquiario di Lucignano.
Notevoli sono anche gli edifici religiosi quali la Collegiata e la Chiesa
di San Francesco ornata di affreschi dei pittori senesi Bartolo di Fredi
e Taddeo di Bartolo. Di grande suggestione è quello situato sopra
il primo altare nella navata destra, conosciuto come "Il Trionfo
della Morte", in cui, in modo efficace è rappresentata la
precarietà della vicenda umana. La fantasia e l'estro dei suoi
abitanti si manifestano in primavera, in occasione della Maggiolata
Lucignanese dove i suoni e i colori dei fiori fanno rivivere una tradizione
ricca di storia e di musica.
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